Trapani

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Trapani (Trapani in siciliano) capoluogo di provincia di circa 70.662 abitanti, comprende ventiquattro comuni estesi su di una superfice di circa 2 459,84 kmq.

La provincia di Trapani (in siciliano pruvincia di Trapani) è una provincia di circa 436 240 ed è la più occidentale delle province siciliane e confina ad est con la provincia di Palermo, a sud-est con quella di Agrigento, mentre ad ovest e a sud è bagnata dal mar Mediterraneo (Canale di Sicilia), e infine a nord dal mar Tirreno.

La città è conosciuta come Città del Sale e della Vela perchè ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, favorita della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo porto, antico sbocco commerciale per Eryx (l'odierna Erice), sita sul monte che sovrasta Trapani. Ma  oggi l’economia si basa sul terziario, sulla pesca (anticamente quella del tonno, con la mattanza), sull'estrazione ed esportazione del marmo, sulle attività legate al commercio e al turismo. La mitologia vuole che una falce caduta dalle mani di Cerere oppure di Saturno, quest'ultimo il tradizionale dio patrono della città, si mutò in una lingua di terra arcuata sulla quale sorse poi la città, per tale forma detta appunto Drepanon ("falce" in greco antico). Tra IX e VIII secolo si affermò a Trapani l'influenza cartaginese. L'importante posizione strategica fu utilizzata durante la Prima guerra punica quando i Cartaginesi sconfissero la flotta romana nella Battaglia di Trapani del 249 a.C. Ma alcuni anni dopo, nel 241 a.C., Gaio Lutazio Catulo sbaragliò la flotta cartaginese nella battaglia delle Isole Egadi che pose fine alla guerra.

Trapani - SelinunteI Romani così conquistarono la città, latinizzandone il nome in Drepanum. Dopo i Romani, dominarono la città i Vandali, poi i Bizantini, ma fu nel IX secolo d.C. con gli Arabi (che la chiamarono Itràbinis, Taràbanis, Tràpanesch), e poi con i Normanni che la conquistarono nel 1077 guidati da Ruggero II. La città raggiunse un fervido sviluppo, florida nei commerci e nelle attività culturali, e il porto ebbe grande fermento grazie alle crociate. Il porto di Trapani durante il Medioevo fu uno dei più importanti del Mediterraneo. Dopo un breve periodo sotto gli Angioini, Trapani partecipò attivamente alla sollevazione dei Vespri siciliani. Dopo le brevi parentesi sabauda (1713) e austriaca (1720), dalla seconda metà del Settecento inizia il Regno borbonico con il Regno delle due Sicilie (1738), che continuerà fino al 1860. I Borboni procedettero alla bonifica di alcune aree della città e al suo sviluppo urbanistico. Più tardi, Trapani sarebbe stata scelta come approdo per lo sbarco dei garibaldini nel maggio del 1860. Garibaldi tuttavia, in considerazione del fatto che il porto di Trapani era ben presidiato dai Borboni, decise di sbarcare nel più sguarnito porto di Marsala. Nel 1861 Trapani si pronunciò con il plebiscito per il Regno d'Italia.

TrapaniDopo la Prima guerra mondiale la città visse un periodo di sviluppo. La Seconda guerra mondiale vide Trapani impegnata come porto e base sommergibilistica di primaria importanza e, con i locali aeroporti divenne punto di collegamento dei rifornimenti per le truppe dell'Asse in Nord Africa. La fine della guerra che lascio Trapani stremata, come tutte le città siciliane. Nel referendum del 1946 Trapani si schierò, unico capoluogo di provincia siciliano, in maggioranza per la Repubblica. Negli anni novanta la città si è proposta con più convinzione rispetto al passato come meta di interesse turistico, storico, culturale e sportivo attraverso piani di riqualificazione del centro storico, la realizzazione di nuove infrastrutture urbane, l'incremento di attività ricettive, di ristorazione e di intrattenimento, e con una più spiccata attenzione alla valorizzazione del suo ingente patrimonio storico, architettonico e naturalistico. La provincia racchiude uno straordinario patrimonio naturale a cominciare dalle ben note Isole Egadi e dalla splendida isola vulcanica di Pantelleria, vere e proprie oasi da scoprire e vivere. La costa trapanese è sicuramente una delle più belle d’Italia e comprende punti di estremo valore naturalistico come il Golfo di Castellamare, con un litorale ricco di scogli e faraglioni alternati a incantevoli spiagge, Scopello, particolarmente noto per i suoi faraglioni e per il mare limpidissimo che permette di ammirare estasianti fondali, San Vito Lo Capo, con spiaggia bianca ed acque dai colori brillanti. Il settore turistico sta conoscendo un progressivo miglioramento ma forse ancora troppo marginale nell'ambito della economia locale, a dispetto delle numerose bellezze naturali e delle ricchissime testimonianze archeologiche e culturali. 86 alberghi e i 39 esercizi complementari ospitano i turisti che soggiornano in questa meravigliosa parte della Sicilia.

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